basta poco

per rendere una giornata grigia, una meravigliosa giornata di sole

basta il sorriso che un angioletto biondo ti dona, nonostante le lunghe settimane in ospedale, e la giornata prende una piega diversa

“Hai mai visto sorridere un bambino?
Vi è racchiuso l’universo intero,
è come il sole che sorge al mattino
donando alla vita il momento più sincero.
  
E’ uno sguardo pieno di poesia,
che dona un’emozione infinita,
è un’espressione che ti trasporta via
e ti segna per il resto della vita.
 
Hai mai fatto sorridere un bambino?
Non c’è sentimento che ti possa ripagare
e quando ci riesci pregherai il destino
che nel corso della vita tu lo possa raccontare!!”
 
 
 

ho messo via

ho sempre pensato che per mettere ordine e calma dentro se stessi, l’ideale sia mettere ordine anche nell’ambiente che ci circonda

quindi oggi ho messo via, o meglio ho letteralmente buttato un pezzo di passato.

ho tirato giù dagli scaffali tutto il materiale riguardante l’università e ho gettato via, pian piano tante cose

ho eliminato pile e pile di appunti

pagine e pagine di fotocopie

chili di carta che hanno appesantito questi lunghi anni di studio

scartoffie ricercate custodite e studiate con cura per far si che agli esami ogni professore si sentisse ripetere ogni parola spiegata a lezione

ovviamente ho conservato i libri

ho conservato la vera fonte di sapienza e non tutte le seghe mentali di certi “professori”

riguardando quelle montagne di materiale didattico quasi rabbrividivo al pensiero di tutto il tempo passato a studiarlo e ripeterlo ripeterlo e ripeterlo ancora

quante altre cose avrei potuto fare

quante altre persone avrei potuto conoscere

quanto tempo spensierato avrei potuto godermi

adesso, non importa

sono medico

e ne sono orgogliosa

dopo tutto… pensavo

… questa laurea in medicina è un pacco

6 anni di sacrifici, altri 6 mesi persi per l’abilitazione all’esercizio della professione e poi??

non puoi esercitare, nel senso che, è davvero dura trovare un lavoro per un giovane medico non specializzato.

sostituzione medici di base rarissime, guardia medica inavvicinabile in molte regioni, tranne che a natala e capodanno dove ti concedono il lusso di lasciare la tua famiglia per guadagnare qualcosina.

fare il medico del 118 ora sono passata  a cercare informazioni a riguardo, ma sembra l’ennesima opzione a tempo determinato e senza grosse speranze per il futuro

l’ultima spiaggia sarebbe la guardia in clinica privata, opzione che sinceramente non ho ancora approfondito del tutto.

oggi il mio umore è grigio come il tempo

 

happy new year

inizio anno un pò malinconico

tanti propositi da realizzare, ma tanto ancora da aspettare

oggi è il secondo giorno dell’anno ma non riesco ancora a lasciarmi alle spalle alcuni pensieri negativi riguardo gli obiettivi mancati.

Theme Song: Don’t look back in anger – Oasis

non resta che dirmi: Buon anno nuovo dottoressa

cos’è successo a cassano?

per onor di cronaca, data l’elevata diffusione della notizia in giro e data l’attenzione di tutti sulle sorti del calciatore, una piccola spiegazione sull’accaduto.

sin dai primi momenti dell’accaduto  è stato chiaro che Cassano era stato colpito da un ictus

l’ictus può essere ischemico (un vaso cerebrale si chiude) o emorragico (un vaso si “rompe” provocando lo spandimento di sangue nel cervello)

data la giovane età i primi sospetti sono caduti sull’ictus emorragico, a mio parere molto più preoccupante per il calciatore (il giornalista Lamberto Sposini, per farvi un’idea è stato vittima di una emorragia cerebrale e da allora non s’è visto più).

viene effettuata la prima tac: l’emorragia non c’è

viene effettuata a distanza di  qualche ora la seconda tac

non si tratta di emorragia, ma di ischemia

una ischemia cerebrale in un trentenne??? possibile?

un atleta super controllato

senza fattori di rischio per accidenti vascolari può mai essere un vasculopatico?

la risposta è una ed è semplice per chi già conosce il problema

si chiama EMBOLO PARADOSSO

e da dov’è arrivato?

dal distretto venoso, solo che invece di finire nei polmoni e procurare una piccola embolia polmonare (è quello il destino degli emboli formati nel sistema venoso periferico),

ha preso una scorciatoia

ha trovato un piccolo foro che avrebbe dovuto chiudersi quando il giocatore era ancora in fasce e invece è ancora lì

un difetto così piccolo da passare inosservato per tutto questo tempo.

di lì la strada è semplice e breve, si va dritto al cervello

tanto per essere precisi, il calciatore ha avuto un ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO e non un vero e proprio ictus

la differenza ste che nel T.I.A. la sintomatologia ha una durata inferiore alle 24h (come è successo a Cassano)


la soluzione del problema è semplice e rapida. il “buco” si deve chiudere, senza aprire il cuore, raggiungendolo attraverso una vena, la femorale, una di quelle vene attraverso le quali ha viaggiato anche l’embolo.

per farvi un paragone, avete mai sentito parlare di coronarografia? secondo me si. bene, la parte iniziale della procedura è la stessa.

vi lascio un bellissimo video che vi mostra come si occlude il forame ovale

buona visione

unica terapia post procedura è l’assunzione della cardioaspirina per un periodo che le linee guida indicano pari a 6-12 mesi

iniziare

perché l’alba di una nuova settimana a volte è difficile da affrontare

perché ti ritrovi nuovamente a doverti reinventare

ti ritrovi di nuovo a dover capire che cavolo dover fare

ti ritrovi ancora a pensare se la strada che segui è quella giusta o se sia il caso di cambiare direzione

sguardi

con che faccia si guarda una persona quando si comunica una brutta notizia?

con distacco?

poi si rischia di passare per disinteressati e insensibili

con compassione?

poi si rischia di sembrare deboli

Buona la prima

la prima sostituzione è andata, sono sopravvissuta e credo siano sopravvissuti anche tutti coloro che ho visitato e ai quali ho prescritto qualche farmaco.

Faringotonsilliti e tracheobronchiti hanno fatto da padroni, qualche esame di laboratorio da controllare e qualche mal di schiena da alleviare; quattro anziani da visitare a domicilio e poi finalmente a casa.

è stato tutto paurosamente bello

ah… quasi dimenticavo, il timbro era pessimo oltre ogni misura. Devo cambiarlo

Anna

 

1° giorno di lavoro

dopo che anche l’opzione guardia medica era svanita

“mi dispiace dottoressa ma deve aspettare il bando di concorso dell’anno prossimo, siamo al completo”

quando meno te lo aspetti, quando credi che farai il nulla per altri infiniti mesi, ti arriva la proposta che non ti aspettavi.

“io lunedì e martedì non ci sono allo studio, puoi venire tu?”

attimo di silenzio

poi: “va bene”

“il timbro ce l’hai?”

“si”

“e il codice di accesso per i certificati di malattia?”

“anche”

domani sarò sola dietro una scrivania di fronte a dei pazienti

non ci si sente mai abbastanza preparati. cavolo, ho studiato tanto, ho fatto tanta pratica. ho un pò paura, ma farò del mio meglio e ce la farò.