per rendere una giornata grigia, una meravigliosa giornata di sole
basta il sorriso che un angioletto biondo ti dona, nonostante le lunghe settimane in ospedale, e la giornata prende una piega diversa
per rendere una giornata grigia, una meravigliosa giornata di sole
basta il sorriso che un angioletto biondo ti dona, nonostante le lunghe settimane in ospedale, e la giornata prende una piega diversa
ho sempre pensato che per mettere ordine e calma dentro se stessi, l’ideale sia mettere ordine anche nell’ambiente che ci circonda
quindi oggi ho messo via, o meglio ho letteralmente buttato un pezzo di passato.
ho tirato giù dagli scaffali tutto il materiale riguardante l’università e ho gettato via, pian piano tante cose
ho eliminato pile e pile di appunti
pagine e pagine di fotocopie
chili di carta che hanno appesantito questi lunghi anni di studio
scartoffie ricercate custodite e studiate con cura per far si che agli esami ogni professore si sentisse ripetere ogni parola spiegata a lezione
ovviamente ho conservato i libri
ho conservato la vera fonte di sapienza e non tutte le seghe mentali di certi “professori”
riguardando quelle montagne di materiale didattico quasi rabbrividivo al pensiero di tutto il tempo passato a studiarlo e ripeterlo ripeterlo e ripeterlo ancora
quante altre cose avrei potuto fare
quante altre persone avrei potuto conoscere
quanto tempo spensierato avrei potuto godermi
adesso, non importa
sono medico
e ne sono orgogliosa
… questa laurea in medicina è un pacco
6 anni di sacrifici, altri 6 mesi persi per l’abilitazione all’esercizio della professione e poi??
non puoi esercitare, nel senso che, è davvero dura trovare un lavoro per un giovane medico non specializzato.
sostituzione medici di base rarissime, guardia medica inavvicinabile in molte regioni, tranne che a natala e capodanno dove ti concedono il lusso di lasciare la tua famiglia per guadagnare qualcosina.
fare il medico del 118 ora sono passata a cercare informazioni a riguardo, ma sembra l’ennesima opzione a tempo determinato e senza grosse speranze per il futuro
l’ultima spiaggia sarebbe la guardia in clinica privata, opzione che sinceramente non ho ancora approfondito del tutto.
oggi il mio umore è grigio come il tempo
inizio anno un pò malinconico
tanti propositi da realizzare, ma tanto ancora da aspettare
oggi è il secondo giorno dell’anno ma non riesco ancora a lasciarmi alle spalle alcuni pensieri negativi riguardo gli obiettivi mancati.
Theme Song: Don’t look back in anger – Oasis
non resta che dirmi: Buon anno nuovo dottoressa
Sei ore in una terapia intensiva, con un paziente con una frazione di eiezione del ventricolo sinistro del 25%.
un misto di emozione e paura
ma è andato tutto bene
ho capito che non vorrei fare altro
per onor di cronaca, data l’elevata diffusione della notizia in giro e data l’attenzione di tutti sulle sorti del calciatore, una piccola spiegazione sull’accaduto.
sin dai primi momenti dell’accaduto è stato chiaro che Cassano era stato colpito da un ictus
l’ictus può essere ischemico (un vaso cerebrale si chiude) o emorragico (un vaso si “rompe” provocando lo spandimento di sangue nel cervello)
data la giovane età i primi sospetti sono caduti sull’ictus emorragico, a mio parere molto più preoccupante per il calciatore (il giornalista Lamberto Sposini, per farvi un’idea è stato vittima di una emorragia cerebrale e da allora non s’è visto più).
viene effettuata la prima tac: l’emorragia non c’è
viene effettuata a distanza di qualche ora la seconda tac
non si tratta di emorragia, ma di ischemia
una ischemia cerebrale in un trentenne??? possibile?
un atleta super controllato
senza fattori di rischio per accidenti vascolari può mai essere un vasculopatico?
la risposta è una ed è semplice per chi già conosce il problema
si chiama EMBOLO PARADOSSO
e da dov’è arrivato?
dal distretto venoso, solo che invece di finire nei polmoni e procurare una piccola embolia polmonare (è quello il destino degli emboli formati nel sistema venoso periferico),
ha preso una scorciatoia
ha trovato un piccolo foro che avrebbe dovuto chiudersi quando il giocatore era ancora in fasce e invece è ancora lì
un difetto così piccolo da passare inosservato per tutto questo tempo.
di lì la strada è semplice e breve, si va dritto al cervello
tanto per essere precisi, il calciatore ha avuto un ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO e non un vero e proprio ictus
la differenza ste che nel T.I.A. la sintomatologia ha una durata inferiore alle 24h (come è successo a Cassano)

la soluzione del problema è semplice e rapida. il “buco” si deve chiudere, senza aprire il cuore, raggiungendolo attraverso una vena, la femorale, una di quelle vene attraverso le quali ha viaggiato anche l’embolo.
per farvi un paragone, avete mai sentito parlare di coronarografia? secondo me si. bene, la parte iniziale della procedura è la stessa.
vi lascio un bellissimo video che vi mostra come si occlude il forame ovale
buona visione
unica terapia post procedura è l’assunzione della cardioaspirina per un periodo che le linee guida indicano pari a 6-12 mesi
perché l’alba di una nuova settimana a volte è difficile da affrontare
perché ti ritrovi nuovamente a doverti reinventare
ti ritrovi di nuovo a dover capire che cavolo dover fare
ti ritrovi ancora a pensare se la strada che segui è quella giusta o se sia il caso di cambiare direzione
con che faccia si guarda una persona quando si comunica una brutta notizia?
con distacco?
poi si rischia di passare per disinteressati e insensibili
con compassione?
poi si rischia di sembrare deboli
la prima sostituzione è andata, sono sopravvissuta e credo siano sopravvissuti anche tutti coloro che ho visitato e ai quali ho prescritto qualche farmaco.
Faringotonsilliti e tracheobronchiti hanno fatto da padroni, qualche esame di laboratorio da controllare e qualche mal di schiena da alleviare; quattro anziani da visitare a domicilio e poi finalmente a casa.
è stato tutto paurosamente bello
ah… quasi dimenticavo, il timbro era pessimo oltre ogni misura. Devo cambiarlo
Anna
dopo che anche l’opzione guardia medica era svanita
“mi dispiace dottoressa ma deve aspettare il bando di concorso dell’anno prossimo, siamo al completo”
quando meno te lo aspetti, quando credi che farai il nulla per altri infiniti mesi, ti arriva la proposta che non ti aspettavi.
“io lunedì e martedì non ci sono allo studio, puoi venire tu?”
attimo di silenzio
poi: “va bene”
“il timbro ce l’hai?”
“si”
“e il codice di accesso per i certificati di malattia?”
“anche”
domani sarò sola dietro una scrivania di fronte a dei pazienti
non ci si sente mai abbastanza preparati. cavolo, ho studiato tanto, ho fatto tanta pratica. ho un pò paura, ma farò del mio meglio e ce la farò.